CHI L’ AVREBBE MAI DETTO…da una piccola passione ad un grande realtà!
La mia vita da sportivo inizia sin da piccolo nel campetto dell’oratorio vicino casa mia.
Allora, come adesso, il calcio incarnava tutti i sogni di noi bambini, riusciva a farci realizzare immedesimandoci nelle vesti dei campioni di allora e non solo, avevamo modo di socializzare e (visto il contesto in cui si giocava) di apprendere lezioni di vita che solo frequentando queste realtà si riesce a metabolizzare.
All’inizio anche i miei genitori erano contenti, perché si abitava in un quartiere popolare e questa mia passione sportiva era la scusa giusta per togliermi dalla strada. In seguito sì è arrivati ai ferri corti. La passione per lo sport era troppo grande e trascuravo gli studi, quindi mio padre: “giochi solo se vai bene a scuola”. Grande papà, grande compromesso.
Da allora la mia carriera calcistica è proseguita con buoni risultati sfiorando anche il gran colpo, sfumato per via del mio carattere emotivo, che nei momenti cruciali mi abbandonava facendo uscire fuori il peggio di me. Fu a causa di una delle mie delusioni che decisi di colpo di abbandonare lo sport.
Furono anni pieni quelli che ne seguirono ma solo apparentemente, dentro di me il vuoto e l’insoddisfazione erano di casa. Vedevo il mio corpo da sportivo trasformarsi, imbruttirsi e nessuna voglia di fare qualcosa per migliorarlo. La svolta avvenne quando raggiunsi i 96 kg di peso.
Avevo bisogno di una scossa, qualcosa che avrebbe rivoluzionato mente e anima. Mi iscrivo ad un corso per conseguire il brevetto di Paracadutista militare. Esperienza bellissima ed emozioni, che solo provando si riesce a capire. Seguirono altri lanci e tante esperienze fantastiche, quali il lancio con l’elastico e voli in deltaplano a motore. Esperienze che possono cambiare la vita di un uomo. Nei mesi invernali andavo in palestra, ma con poca voglia (personalmente ritengo la sala attrezzi monotona e noiosa per uno che fa della dinamicità una filosofia di vita).
Un giorno sento una ragazza che parla ad alta voce in una sala della palestra, si faceva Indoor Cycling. Decido di provare. Allenamento di difficile approccio ma decisamente efficace. Mi piace, decido di continuare. Con il tempo mi appassiono sempre di più, ma nella mia mente comincia a comparire il pensiero di vedere quest’ allenamento in modo diverso, ma non sapevo come. Questo allenamento mi piace a tal punto da voler prendere la certificazione come istruttore, lo faccio andando a Messina per l’introduzione, successivamente in Campania per la certificazione e, svolgendo i test scritti, faccio ancora un salto in avanti. Partecipo a tante manifestazioni e stage, ma per uno che vede lo sport come tale (e non come marketing), tutto questo non lo sopporta.
Volevo uscire dagli schemi, vivere lo sport in assoluta libertà e non essere un oggetto obbligato a fare “questo” o “quello”.
“…Liberare la nostra passione e portarla là dove non esistono né limiti né confini…”
La fortuna mi aiuta in questo.
Una mia collega m’invita a tenere una lezione in una manifestazione organizzata dal C.S.E.N (Centro Sportivo Educativo Nazionale)., è un ente serio, riconosciuto dal C.O.N.I, cerco di fare bella figura e ci riesco. La fortuna è con me!
Conosco due perone straordinarie il Dott. Francesco De Nardo (Responsabile Nazionale Fitness) e Umile Lanzino (Responsabile Provinciale Body Builbing).
Vedono in me qualcosa di buono, un qualcosa di utile alla Promozione Sportiva, mi prendono, mi formano dal punto di vista tecnico fino a farmi diventare Master Trainer, e soprattutto, mi lasciano carta bianca nell’ organizzazione del mio lavoro.
Da qui inizia il mio sogno… da qui inizio a sognare e ad emozionarmi insieme alla gente.
Cerco durante lo svolgere delle mie lezioni di mettere a frutto tutte le mie esperienze sportive passate, capitalizzando tutto quello che di positivo mi hanno trasmesso. Cercando, come istruttore, di unire ad un semplice gesto quale può essere quello della pedalata, tecniche di Training mentale.
Ho fatto di quest’allenamento una filosofia di vita: non si superano esami se non si studia bene e tanto, non si conserva un posto di lavoro se non si lavora bene e tanto, non si raggiunge il benessere fisico se non si ha pazienza e non si suda.
Cerco durante le mie lezioni di coinvolgere mentalmente le persone facendole isolare per cinquanta minuti dalla loro quotidianità, facendo scoprire il loro corpo ed i loro limiti cercando di accrescere il loro senso di autostima.
E’ grazie a De Nardo, Lanzino ed a un grande amico Antonio Spadafora, che sto portando avanti (tra mille difficoltà) questo modo di vivere un allenamento che alla gente piace; lo si vede dalla soddisfazione che esternano le persone alle mie esibizioni o stage e dai volti compiaciuti degli istruttori che formo durante l’anno. Una grande vetrina l’ho avuta dal Sig. Cropanise (con il quale continuo a collaborare ancora).
Mi ha fatto fare una lezione durante il Campionato Europeo di B.B. I.F.B.A davanti a quattromila persone, dandomi modo di divulgare il mio ed il nostro stile anche nella zona di Rossano e sulla costa jonica.
L’ultima emozione che ho avuto, ma solo in ordine di tempo, grazie al mio modo di vedere l’Indoor Cyling, e’ l’aver conosciuto (grazie ad una mia allieva, e soprattutto amica, M.Catena Napoli) il Sig. Titti Vinci (Presidente Regionale e membro del Consiglio Nazionale del Comitato Italiano Paralimpico) , un’altra persona meravigliosa che crede ed ha fiducia in me, con la quale collaboro essendo diventato Educatore Sportivo del C.I.P. (Comitato Italiano Paralimpico).
Con l’aiuto del Centro Sportivo Educativo Nazionale e del Comitato Italiano Paralimpico ( uniti da una convenzione) e dei loro validissimi esponenti (sopra citati) riuscirò, o meglio, riusciremo a portare il nostro meraviglioso mondo dell’Indoor Cycling anche a persone con diverse abilità.
“…Solo con l’ indoor cycling sono riuscito, e riesco ancora, a tirar fuori l’energia positiva dalle persone e insieme a queste riesco a fare qualcosa di unico..sognare essendo già in un sogno..”
Antonio Caira